Il vaso di espansione può sembrare uno degli elementi più semplici del circuito di raffreddamento di un motore Diesel.
A prima vista potrebbe essere considerato semplicemente un serbatoio contenente una certa quantità d’acqua.
In realtà svolge diverse funzioni importanti e, soprattutto, il comportamento del suo livello può fornire informazioni utili su ciò che sta accadendo nel circuito di raffreddamento.
Per comprenderne realmente la funzione bisogna partire da un fenomeno molto semplice: cosa succede all’acqua quando cambia la sua temperatura.
L’acqua cambia volume con la temperatura
Quando il motore entra in servizio, l’acqua del circuito di raffreddamento aumenta progressivamente di temperatura.
Con l’aumento della temperatura, anche il suo volume aumenta.
Se avessimo un circuito completamente pieno, chiuso e privo di uno spazio nel quale questa variazione di volume possa essere assorbita, il riscaldamento del liquido provocherebbe un aumento della pressione.
Il vaso di espansione mette quindi a disposizione del circuito un volume nel quale questa variazione può essere compensata.
Quando l’acqua si riscalda e si dilata, il livello nel vaso tende a salire.
Quando il motore viene fermato e l’acqua si raffredda, il suo volume diminuisce e il livello tende nuovamente a scendere.
Il movimento del livello, entro determinati limiti, è quindi una conseguenza normale delle variazioni di temperatura del circuito.
L’acqua del circuito è acqua trattata
Quando parliamo di acqua del circuito di raffreddamento, non dobbiamo necessariamente immaginare semplice acqua dolce.
Nei circuiti chiusi dei motori Diesel marini l’acqua viene normalmente utilizzata con un trattamento chimico adeguato, secondo le prescrizioni del costruttore del motore e del prodotto impiegato.
Lo scopo del trattamento è mantenere nel tempo condizioni adatte al circuito e contribuire alla protezione delle sue superfici interne da fenomeni come corrosione e formazione di depositi.
I prodotti e le concentrazioni utilizzate possono essere differenti e devono essere controllati periodicamente attraverso le analisi previste.
Quando si controlla o si rabbocca il vaso di espansione, quindi, non bisogna considerare soltanto la quantità di acqua presente, ma anche il corretto trattamento del fluido del circuito.
Non è soltanto uno spazio per l’espansione
Il vaso svolge anche un’altra funzione molto pratica: costituisce una riserva d’acqua per il circuito.
Piccole variazioni della quantità di fluido presente nel circuito possono essere compensate dalla riserva contenuta nel vaso, contribuendo a mantenere il circuito correttamente pieno.
Il livello del vaso permette inoltre al personale di macchina di controllare nel tempo la quantità d’acqua presente nel sistema.
Per questo motivo non interessa soltanto sapere quale sia il livello in un determinato momento.
È importante anche osservare come quel livello cambia nel tempo.
Perché viene normalmente collocato in alto?
La posizione del vaso non è casuale.
Essendo normalmente collocato nella parte alta del circuito, contribuisce a mantenere una pressione statica sul sistema e a garantire che il circuito rimanga pieno d’acqua.
La differenza di quota tra il livello dell’acqua nel vaso e i punti inferiori del circuito genera infatti un battente idrostatico.
La posizione elevata favorisce inoltre la raccolta dell’aria e dei gas provenienti dai punti opportunamente collegati al vaso attraverso le linee di sfiato.
Questo è importante perché aria o gas all’interno del circuito possono compromettere la corretta circolazione dell’acqua e lo scambio termico.
Il livello è un’informazione, non soltanto un numero
Durante la guardia non dovrebbe interessarci soltanto verificare che il livello sia compreso tra un minimo e un massimo.
Dovremmo anche chiederci:
Il livello è stabile?
Se normalmente rimane pressoché costante e comincia progressivamente a diminuire, significa che da qualche parte l’acqua sta andando.
La causa potrebbe essere una perdita esterna, una perdita interna o un’altra condizione che richiede ulteriori verifiche.
Allo stesso modo, anche un aumento anomalo del livello deve essere interpretato considerando le condizioni operative dell’impianto.
Il punto importante è quindi non fermarsi all’osservazione:
“Il livello è cambiato.”
La domanda successiva dovrebbe essere:
“Perché è cambiato?”
Quando il livello si comporta in modo anomalo
Supponiamo di conoscere il normale comportamento del circuito.
Il motore raggiunge la temperatura di esercizio, il livello si stabilizza e durante il funzionamento rimane normalmente all’interno di un determinato intervallo.
Un giorno osserviamo invece che il livello varia in maniera insolita, continua a diminuire oppure presenta oscillazioni che prima non erano presenti.
Prima di aggiungere semplicemente acqua, conviene cercare di capire cosa sta succedendo.
Possiamo iniziare osservando alcuni elementi:
andamento della temperatura dell’acqua;
presenza di perdite visibili;
eventuale necessità sempre più frequente di rabboccare;
presenza di aria o gas nel circuito;
comportamento del livello al variare del carico del motore;
eventuali altri parametri o segnali anomali comparsi contemporaneamente.
Non abbiamo ancora individuato la causa.
Abbiamo però trasformato una semplice osservazione — “il livello è anomalo” — nell’inizio di una ricerca ragionata.
Rabboccare non significa aver risolto il problema
Questo è probabilmente uno degli aspetti più importanti.
Se il livello diminuisce, aggiungere acqua può essere necessario per ripristinare temporaneamente la corretta quantità nel circuito.
Ma il rabbocco non spiega perché l’acqua sia diminuita.
Se dopo qualche tempo il livello scende nuovamente, continuare semplicemente ad aggiungere acqua rischia di nascondere un’anomalia che invece dovrebbe essere individuata.
Il ragionamento dovrebbe quindi diventare:
Quanto è diminuito? In quanto tempo? È già successo? Il consumo sta aumentando? Ci sono altri parametri che stanno cambiando?
È proprio il confronto con il comportamento abituale dell’impianto che può trasformare un semplice controllo di livello in un’informazione diagnostica.
Cosa portarsi a bordo
Il vaso di espansione non è semplicemente il recipiente dal quale si controlla o si rabbocca l’acqua del circuito.
Permette di assorbire le variazioni di volume dovute alla temperatura, costituisce una riserva d’acqua, contribuisce a mantenere il circuito pieno e rappresenta un punto importante per la gestione dell’aria e dei gas presenti nel sistema.
Ma soprattutto può diventare un punto di osservazione del comportamento dell’intero circuito di raffreddamento.
Durante la guardia, quindi, non limitiamoci a leggere un livello.
Cerchiamo di capire se quel livello è coerente con le condizioni di funzionamento del motore e con ciò che abbiamo osservato nelle ore o nei giorni precedenti.
Controllare significa vedere che il livello è corretto.
Conoscere la macchina significa accorgersi quando quel livello comincia a comportarsi diversamente dal solito.
